Visualizzazioni totali

lunedì 30 maggio 2011

Aforismi: Victor Hugo.

Ho incontrato per la via un giovane poverissimo che era innamorato: aveva un vecchio cappello, la giacca logora, l'acqua gli passava attraverso le suole delle scarpe e le stelle attraverso l'anima.

lunedì 23 maggio 2011

Incomprensioni

Oggi ho ricevuto la risposta ad una e-mail che aspettavo già da un paio di giorni. Il suo contenuto (di cui non mi sento ancora di voler parlare) mi ha sconvolto abbastanza, posso solo dire che la persona che mi ha risposto è la stessa a cui mi sono "ispirato" scrivendo il testo di "Amore".


Questo pezzo mi sembra molto azzeccato:


"Le incomprensioni sono così strane 
sarebbe meglio evitarle sempre
per non rischiare di aver ragione
che la ragione non sempre serve.
"



Sappi che ti ho voluto e tutt'ora ti voglio bene davvero.. :'(

domenica 22 maggio 2011

Poesia dell'animatore

Vi siete mai chiesti cosa vuol dire essere artisti? O meglio, vi siete mai chiesti che cosa vuol dire fare l'animatore? 
... 
Essere artista, vuol dire ridere quando hai voglia di piangere, scherzare obbligatoriamente quando sei triste; per me, un animatore, è una persona che vive il suo tempo sopra una nuvoletta creata apposta per lui, ogni tanto torna giù, costata la dura realtà, e via, quasi per magia torna ai suoi sogni...

Cliccate qui per la poesia completa.

sabato 21 maggio 2011

martedì 17 maggio 2011

Amore

Dunque, può fare anche questo l’amore!?


Provi a concentrarti, a lavoro, sulle le merci che spedisci
ma senza buoni risultati, perché proprio non ci riesci.
Davanti non hai un monitor ma sempre quel viso di donna, non ti smentisci!!
Persino a casa, con i tuoi cari, per ogni minima cosa inveisci.
Ma si dai, la situazione rende nervosi, lo capisci!?


Quindi provi a distrarti, esci e parli con gli amici 
ma niente e nessuno può venire in tuo soccorso 
quel pensiero, silenzioso in te, prevarica sempre ogni discorso.
Ti chiedi tra te e te: “Resterà sempre e solo il rimorso
di quel passo che potevo e dovevo muovere,
ma ancora non ho mosso?!?”


Sono quindi un codardo, un fifone, un pusillanime,
che riesce solo a scrivere queste righe anonime
che forse non vedranno mai la luce del sole
e che fanno male, molto male.


Effettivamente è tanta la voglia che ho di parlare
ma è altrettanta la paura che ho di sbagliare.
La domanda ricorrente è solo una: “Che fare??”


Spero che prima o poi riuscirò a sbloccarmi
così di questo tormento potrò liberarmi.


È continua questa sensazione che opprime, 
a volte sembra veramente di morire,
ma come sempre tutto sparisce non appena ti fai sentire.


Quando siamo insieme tutti i pensieri spariscono
i capelli, il naso ed i tuoi occhi mi rapiscono
dalla tua bocca le parole fioriscono e colpiscono,
mentre della tua mente i pensieri stupiscono.


Sembri fatta su misura per me
che sono uguale e diverso da te,
mai provato niente di simile.